Immigrati, il motore d'Italia.
Producono più di quanti sono.
Sono quasi 5 milioni, l'8% della popolazione ma producono l'11% della ricchezza nazionale.
E hanno una capacità di risparmio enorme. 24/06/11

In aumento i ricchi nel mondo. Ma non in Italia
11 milioni di milionari del mondo. In crescita ovunque. Ma l'Italia ne perde 4mila
Gli
immigrati ci rubano il lavoro? Macché, ci portano
ricchezza. In una percentuale maggiore della loro presenza in
Italia. A dirlo è un osservatore altamente affidabile in questo campo:
MoneyGram, la società leader nei trasferimenti di denaro all'estero.
Ed è proprio partendo dalle rimesse in valuta che si può fare una fotografia
abbastanza dettagliata del contributo degli immigrati al nostro benessere.
Smontando i soliti
luoghi comuni.

Gli stranieri in Italia sono l'8% della popolazione (quasi 5
milioni) e generano quasi l'11% del
Pil nazionale. A fine 2010 erano più di 337mila le
imprese gestite da immigrati, con un ritmo di aumento del 14% all'anno
dal 2006. Le attività imprenditoriali degli immigrati si concentrano in
particolare a Roma (10%), Milano (9%), Torino (6%) e Firenze (4%).
Le vere "formiche" d'Italia
Gli immigrati contribuiscono anche a pagare i nostri servizi
pubblici e le nostre
pensioni: il gettito fiscale delle loro attività ammonta a
40 miliardi di euro e i contributi previdenziali a 7,5
miliardi. E tutto questo riuscendo a sostenere il
costo della vita italiano e inviando a casa circa il
47% del proprio reddito, in media 987 euro a testa per
complessivi 6,3 miliardi. Una
capacità di risparmio inimmaginabile per la maggior parte degli
italiani.
Le destinazioni principali dall'Italia sono la Cina, la
Romania e le Filippine. A livello globale, i paesi di partenza
dei flussi sono gli Usa, al primo posto, seguiti da Arabia
Saudita, Russia, Spagna e Italia al quinto posto, ma in crescita. E'
indice di un pezzo di economia che va ed è sempre meno marginale.
Per questo motivo la stessa società finanziaria ha istituito il Money
award 2011, il premio all'imprenditoria immigrata in Italia, giunto
quest'anno alla terza edizione. Lo ha vinto il camerunense Jean
Paul Pougala, in Italia dal 1985 e fondatore nel '94 di una società di
produzione di articoli per campagne elettorali. (A.D.M.)