Il Libro di Dio - Santa Maria della Neve

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La Parola di Dio

Apriamo insieme la Sacra Bibbia

La Parola di Dio è come il seme.

La Bibbia è un grande libro o, meglio, una biblioteca di libri, il cui fascino umano, artistico e religioso, è universalmente riconosciuto.

Raccontare un’avvincente esperienza umana, capace di coinvolgere ancora l’uomo d’oggi, credente e non credente. Ma è soprattutto un libro religioso, che racconta la storia di un Dio che cerca l’uomo e che poi si fa Uomo egli stesso.

Non si può non leggere questo libro: si rischierebbe camminare nella vita a tentoni. Ma qui incominciano i problemi. Non si legge la Bibbia senza una corretta iniziazione, come non ci si addentra in una foresta senza conoscerne i sentieri.

Questi quattro scritti sono una guida semplice, di poche pagine, ma essenziali e sicuri. Già pubblicato puoi scaricare o leggere una guida alla lettura della Sacra Bibbia più ampia e un poco più approfondita. Queste introduzioni servono poi per passare a uno studio approfondito e più scientifico. Sono affidabili e sicure per una corretta lettura della Parola di Dio. E’ una strada, non una fra le tante, ma quella che sta al centro. Dopo, per chi vorrà, e spero tutti, ci sarà tempo e spazio per percorrerne altre. Ma prima vale la pena prendere questa che conduce a Gesù.

Un piccolo avvertimento: è certamente importante una guida, ma neppure una guida esperta basta a far camminare. Occorre che chi apre la Sacra Bibbia si ponga in sintonia con il suo discorso. Le Parole della Bibbia sono come il seme: rivelano il loro senso e la loro bellezza solo se le facciamo scendere nel terreno profondo della vita.

La Bibbia parla soltanto a uomini veri, autentici, alle prese con problemi essenziali. Un uomo distratto, prigioniero di se stesso, non la comprenderà mai. Di fronte al suo messaggio si sentirà fuori casa e straniero alle sue domande e alle sue risposte.

Questo Libro sempre nuovo.

Questo libro è la Bibbia. E’ un libro antico per la sua lingua e la sua storia, ma sempre nuovo per il suo messaggio. E’ un libro antico come le origini dell’uomo, ma sempre nuovo per ogni generazione di credenti che lo apre e lo vive.

Come ogni libro antico, anche la Bibbia va collocata nel suo ambiente e va compresa nella cultura e nella storia dei popoli e dei personaggi in essa descritti.

Ma la novità di questo libro tanto antico è il suo Autore: Dio stesso. La Bibbia lo rivela come Creatore dell’uomo e lo pone all’origine di un grande progetto su ciascuno di noi. La Bibbia descrive Dio in modo semplice, ma nello stesso tempo profondo: è un Dio che agisce come l’uomo, ma nella profondità del suo agire rivela pienamente se stesso.

Con la Bibbia in mano, attraverso queste brevi pagine, vogliamo ripercorrere le tappe dell’agire semplice di Dio (che con le mani “crea”, con la “destra” e il “braccio forte” libera il suo popolo, parla al suo “cuore”, lo porta sul suo “petto”,…), per arrivare alla profondità della sua rivelazione totale nel “corpo” e nella “persona” di Gesù di Nazareth.

Sono pagine facili, rivolte a tutti, che riservano la sorpresa di comprendere la Bibbia con le sue stesse parole e con le sue stesse immagini.

Come leggere la Sacra Bibbia.

La Bibbia non è un’opera uscita di getto dai suoi autori. Prima di essere fissata nello scritto, parecchi suoi libri venivano raccontati e tramandati solo a viva voce, cioè oralmente, grazie alla straordinaria capacità di memoria degli antichi orientali.

Questi racconti sono all’origine di alcune grandi “tradizioni” che hanno prodotto i primi cinque libri della Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio:

· la tradizione “JAHVISTA”, dall’uso del nome Jahvéh (“il Signore”), dato a dio;

· la tradizione “ELOHISTA”, dal nome più generico Elojim (“Dio”);

· la tradizione “SACERDOTALE”, così chiamata perché si interessa a ciò che favorisce il culto a Dio o lo ostacola;

· la tradizione “DEUTERONOMISTA”, presente nel libro del Deuteronomio.

La conoscenza di queste “tradizioni” aiuta a cogliere i diversi modi con cui Dio ha parlato e ha rivelato se stesso all’uomo. Questa è una prima pista per iniziare la lettura della Sacra Bibbia.

C’è poi una seconda pista di lettura. E’ quella che segue passo passo il racconto degli avvenimenti che costituiscono il tessuto di tutta la Bibbia.

Ecco allora il racconto della CREAZIONE, che dà origine al mondo e a una storia che si svolge tra la fedeltà di Dio e l’infedeltà dell’uomo (Adamo e Eva). Ecco lo snodarsi dei continui interventi di Dio lungo questa storia: l’elezione del popolo ebraico in Adamo; la sua liberazione dall’Egitto; il dono della Terra Promessa; la presenza di personaggi decisivi per la sua storia, come i Giudici (Sansone), i Re (Davide), i Profeti (Isaia, Geremia) e i Sapienti (pensiamo solo all’autore dei Salmi).

Ecco anche l’affermarsi delle esigenze di Dio: la fedeltà all’Alleanza e i Comandamenti, l’ascolto della sua Parola e l’impegno nel riconoscere Lui solo come vero e unico Dio.

Ma ecco anche le infedeltà dell’uomo e l’intervento punitivo di Dio: all’orizzonte della storia del popolo biblico va profilandosi l’”esilio”, che solo la bontà di Dio trasformerà in un nuovo punto di partenza del cammino che conduce all’incontro con Gesù, il Messia.

C’è infine una pista più facile e suggestiva. E’ quella che già nelle “mani” di Dio nella creazione, nella sua “destra” e nel suo “braccia” nell’Esodo, sulle sue “ginocchia” nel deserto e nel suo “cuore” nell’esilio, vede delinearsi “il corpo” che questo stesso Dio prenderà in Gesù di Nazareth. E’ questa la pista che voglio percorrere per una lettura unitaria di tutta la Bibbia.

La Bibbia: che cos’è, come si usa, come si divide,…

Il termine “Bibbia”.

“Bibbia” è un termine di origine greca (biblìon, libro), usato in italiano nella sua forma plurale (biblìa) per indicare i 73 libri che la compongono: 46 dell’Antico Testamento, 27 del Nuovo Testamento.

La Bibbia si presenta quindi al lettore come una grande biblioteca, i cui volumi si sono formati lungo un ampio arco di tempo che va dal secolo VIII avanti Cristo a circa 50 anni dopo la risurrezione di Gesù.

Come si usa la Bibbia.

La Bibbia, nella parte dell’Antico Testamento, come è giunta a noi e come la conosciamo nelle edizioni che sono oggi nelle nostre mani, è suddivisa in: LIBRI STORICI, LIBRI PROFETICI, LIBRI SAPIENZIALI.

Sono, questi, i tre generi fondamentali a cui possono essere ricondotti i vari libri biblici.

Per facilitare l’uso e la consultazione della Bibbia (i cui libri sono originariamente tutti di seguito, senza suddivisioni), ogni libro è stato suddiviso in capitoli (secolo XIII) e più tardi in breve frasi chiamate versetti, contrassegnate da un piccolo numero posto come esponente: ecco come si cita un testo biblico: Gen. 11,4 (= libro della Genesi, capitolo 11, versetto 4).

Le due grandi parti della Bibbia.

La Bibbia si divide dunque in due grandi parti: Antico Testamento e Nuovo Testamento.

Il termine “Testamento” va compreso nel senso di “ALLEANZA”, una parola che percorre tutta la Bibbia e che esprime il legame particolare che unisce Dio all’uomo e al suo popolo.

L’”ANTICO TESTAMENTO”, scritto in ebraico, è caratterizzato dalla narrazione di vicende che abbracciano tutto l’antico mondo mediorientale, privilegiando la storia del popolo ebraico, scelto da Dio per trasmettere il suo messaggio di salvezza.

Il “NUOVO TESTAMENTO”, scritto in greco, contiene la predicazione di Gesù (Vangeli) e la predicazione degli Apostoli (Atti, Lettere, Apocalisse), che completano la Rivelazione che Dio ha fatto di se stesso nell’Antico Testamento.

Queste due grandi parti della Bibbia si illuminano a vicenda: è impossibile penetrare l’una senza la luce dell’altra.

Questo è anche il criterio che segue la Liturgia della Messa: la prima lettura è sempre un testo dell’Antico Testamento, che trova nel brano Evangelico il suo pieno significato. Tra Antico e Nuovo Testamento non si deve perciò parlare di “frattura”, ma di “continuità”. Già sant’Agostino diceva che “il Nuovo Testamento è nascosto nell’Antico, e l’Antico diventa chiaro nel Nuovo”.

L’Antico Testamento (A.T.) è importante per la formazione del cristiano: si arriva alla conoscenza di Gesù e alla fede nella sua risurrezione guidati dalla Parola di Dio.

Aveva ragione san Girolamo dicendo: “L’ignoranza dell’Antico Testamento è ignoranza di Cristo”.

La Bibbia per gli Ebrei e per i cristiani.

Per gli ebrei e per i cristiani la Bibbia è molto più di un documento ricco di storia e di cultura.

Essa è innanzitutto “il Libro” che contiene la Parola di Dio che converte e salva l’uomo.

Per noi cristiani e per gli ebrei la Bibbia è anche “il Libro della fede”, che contiene tutto ciò che è necessario per camminare verso Dio e per raggiungere la salvezza.

Ogni pagina della Bibbia, perciò, è da noi letta, pregata e accolta come parola che Dio rivolge in attesa della nostra risposta. Su questa Parola ebrei e cristiani modellano la loro vita, secondo le indicazioni racchiuse nel Salmo 119: “Lampada ai miei passi è la tua Parola”, “La tua Parola nel rivelarsi illumina”, “Mai dimenticherò la tua Parola”.

Quando l’autore si chiama Dio

Ispirazione e verità nella Bibbia.

La chiave del successo della Bibbia, il libro che ha il primato assoluto di essere tradotto, tutto o in parte, in 1884 lingue, è il suo eccezionale autore: DIO.

La Bibbia contiene perciò due ineccepibili garanzie: “l’ispirazione” e la “verità” dei suoi libri.

Per “ispirazione” si intende lo speciale influsso esercitato da Dio sugli scrittori umani dei singoli libri biblici. Non si tratta certo di una dettatura parola per parola da parte di Dio, ma sull’”origine divina” di ogni libro della Bibbia, nei quali gli scrittori umani hanno trasmesso “tutte e soltanto quelle cose che Dio voleva fossero scritte”. L’ispirazione riguarda la “salvezza”, quindi non ciò che è contingente o fa parte di un bagaglio conoscitivo dell’epoca oggi superato.

Anche la “verità” della Bibbia riguarda la salvezza dell’uomo. La Bibbia perciò non può sbagliare “nelle verità che sono necessarie all’uomo per la salvezza”.

Sbaglia invece chi si accosta alla Bibbia pretendendo cognizioni scientifiche che abbiamo noi oggi e, non trovandole, oppone Bibbia e scienza, fede e cultura, religione e progresso. Bisogna ricordarlo sempre: la verità Bibbia non è quella scientifica, ma è quella ordinata alla salvezza dell’uomo.


O Signore
grande è
il tuo nome!
Signore,
nostro Dio,
quanto è grande
il tuo nome
su tutta la terra!
Io canterò
il tuo splendore
più grande
dell’universo.
Quando vedo
il tuo cielo,
opera delle tue dita,
la luna e le stelle
che tu hai fissate,
allora io dico:
cos’è l’uomo
perché tu
te ne ricordi?

(Salmo 8).

 
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